SOMMINISTRAZIONE FARMACI A SCUOLA

 

 

La somministrazione di farmaci a scuola riguarda solo i farmaci salvavita. (Ciò significa che la famiglia non può chiedere alla scuola la somministrazione di farmaci per patologie diverse da quelle indicate all'articolo 1 del  Protocollo d'Intesa)

 

Il Protocollo d'Intesa in materia di somministrazione di farmaci a scuola, sottoscritto in data 28 settembre 2006 dal CSA di Venezia e aziende ULSS della provincia di Venezia, specifica norme e procedure a cui devono attenersi i diversi soggetti coinvolti: famiglia, scuola, medico.

Art 1.   La somministrazione di farmaci a scuola, secondo le modalità previste dal protocollo, riguarda le seguenti specifiche patologie

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crisi convulsive;

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shock anafilattico;

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diabete giovanile;

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asma.

Art  2.    Il genitore, o chi eserciti la potestà genitoriale,deve:

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fare richiesta di somministrazione del farmaco al Dirigente Scolastico su apposita modulistica (contattare la Vicepreside ins. Ghezzo al numero 041 5342001);

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accompagnare la richiesta di somministrazione con la presentazione di certificazione medica redatta dal PLS (pediatra di libera scelta) o dal MMG (medico di medicina generale= medico di base) o dallo specialista. (Si raccomanda di accertarsi che la certificazione sia in linea con quanto indicato nel successivo art. 3);

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fornire il farmaco tenendo conto della data di scadenza;

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autorizzare il personale individuato dal Dirigente alla somministrazione del farmaco.

Art 3.    La certificazione deve specificare:

  1. il nome dell'alunno;

  2. la patologia dell'alunno;

  3. l'evento che richiede la somministrazione del farmaco;

  4. le modalità di somministrazione del farmaco;

  5. la dose da somministrare;

  6. le modalità di conservazione del farmaco;

  7. gli eventuali effetti collaterali;

  8. la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco relativamente ai punti 4,5,6.

Art  4.    Il Dirigente Scolastico, a fronte di richiesta e certificazione, deve:

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organizzare momenti formativi per l'intero personale scolastico in servizio nella sede scolastica dove è presente l'alunno;

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individuare, tra il personale formato e che abbia dichiarato la propria disponibilità alla somministrazione, chi, in caso di bisogno, deve intervenire con la somministrazione del farmaco;

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autorizzare gli operatori scolastici dichiaratisi disponibili alla somministrazione del farmaco;

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stendere in collaborazione con l'Azienda ULSS del territorio (medico scolastico) il piano personalizzato d'intervento che descrive i comportamenti da attuare in caso di sintomatologia acuta e non prevedibile;

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fornire ai genitori copia del piano personalizzato d'intervento;

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redigere un prospetto informativo da inviare alla fine di ogni anno scolastico al CSA in cui si specifichi il numero di richieste di somministrazioni ricevute, le situazioni cliniche particolari che le hanno motivate, il numero di interventi con la somministrazione di farmaci attuate dal personale scolastico.

Art  5.    Il personale scolastico

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partecipa a momenti formativi rivolti a tutto il personale;

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provvede alla somministrazione del farmaco (solo il personale che si è dichiarato disponibile e ha ricevuto specifica autorizzazione);

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aggiorna la scheda riepilogativa sulle situazioni critiche verificatesi e sugli interventi effettuati.

Art  6.    L'Azienda Socio Sanitaria Locale

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organizza la gestione dei casi attraverso incontri che coinvolgono le parti interessate

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si rende disponibile a incontri di formazione degli operatori scolastici sulle specifiche patologie;

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si impegna a garantire l'appoggio nella redazione del "piano d'intervento individualizzato";

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partecipa all'aggiornamento periodico del "piano d'intervento individualizzato".

Art  7.   Autosomministrazione del farmaco da parte degli studenti

L'autosomministrazione del farmaco , anche per patologie non contemplate all'art 1, è prevista laddove l'alunno, per età, esperienza, addestramento, è autonomo nella gestione del problema di salute. Anche in questo caso il genitore darà comunicazione al Dirigente Scolastico in merito al farmaco usato.

Art  8.   Gestione dell'emergenza

Qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza è prescritto il ricorso al Servizio Territoriale di Emergenza (118).

Art  9.   Durata della validità del presente protocollo d'intesa

Il presente protocollo ha validità di cinque anni a partire dalla stesura.